Candito per api: calcolo della ricetta

Il candito fatto in casa si impasta a freddo con zucchero a velo e miele, senza cottura. Indica quanto candito ti serve: il calcolatore dà le dosi e il numero di pani.

Usa solo miele dei tuoi alveari sani: un miele di origine sconosciuta può portare spore di peste americana nell’apiario.

kg
I canditi del commercio si vendono spesso in buste da 2,5 kg; la Fondazione Mach forma pani da 1 kg o da mezzo chilo.
La quantità qui sopra è moltiplicata per questo numero.
Proporzione miele : zucchero a velo
Formato dei pani

Risultato

  • 1,21kgdi miele
  • 3,79kgdi zucchero a velo
  • 5pani da 1 kg, alti al massimo 5 o 6 cm

Intiepidisci appena il miele, versalo sullo zucchero a velo e impasta finché la pasta non cola più. Se resta appiccicosa aggiungi zucchero; se si sbriciola, un filo d’acqua.

Come si calcola

La formula

miele = candito ÷ (1 + r)
zucchero a velo = candito × r ÷ (1 + r)
pani = candito ÷ formato, arrotondato per eccesso
r = 25 ÷ 8 ≈ 3,1 nella ricetta Mach

La Fondazione Edmund Mach, nel notiziario del luglio 2024, dà la ricetta: 25 kg di zucchero impalpabile e 8 kg di miele impastati in un’impastatrice meccanica, senza cottura, con il miele appena intiepidito e un po’ d’acqua per non caramellarlo. I pani si appiattiscono, si avvolgono nel film trasparente e non superano i 5 o 6 cm di altezza, per stare sotto il coprifavo isolato. Se usi un’altra proporzione, scegli "La mia proporzione": la consistenza giusta è una pasta che non cola.

Quando darlo

Il candito apporta pochissima acqua e si posa a contatto con il glomere: è il nutrimento di soccorso dell’inverno e della fine inverno, e serve ai nuclei per evitare saccheggio e annegamenti. Non sostituisce la nutrizione di fine estate: una famiglia a cui mancano due favi di scorte a ottobre non si recupera con un pane da 2,5 kg. Per confronto, un chilo di candito Apifonda del commercio equivale a circa 0,9 kg di zucchero. Tutto il calendario è nella guida alla nutrizione delle api; per lo sciroppo usa il calcolatore dello sciroppo.

Domande frequenti

Come si fa il candito per le api in casa?

Si impastano a freddo zucchero a velo e miele dei propri alveari sani, senza cuocere. La Fondazione Mach indica 25 kg di zucchero a velo e circa 8 kg di miele appena intiepidito, con un filo d’acqua se serve, fino a una pasta che non cola. Si formano pani appiattiti da 1 kg o mezzo chilo.

Quanto miele e quanto zucchero a velo per il candito?

Nella ricetta della Fondazione Mach il rapporto è di circa 1 parte di miele per 3,1 parti di zucchero a velo in peso: per 1 kg di candito servono circa 240 g di miele e 760 g di zucchero. Se la pasta resta appiccicosa si aggiunge zucchero, se si sbriciola un filo d’acqua.

Quando si mette il candito alle api?

Quando fa troppo freddo per lo sciroppo e l’arnia è leggera: da novembre a febbraio al Nord e a fine inverno ovunque, quando la ripresa della covata svuota le scorte. È un nutrimento di soccorso: non sostituisce le scorte mancanti a ottobre, che si fanno con sciroppo concentrato a fine estate.

Dove si posa il candito nell’arnia?

Sul foro del coprifavo o direttamente sui telaini sopra il glomere, con la busta incisa dal lato delle api. Se serve si aggiunge un rialzo o un melario vuoto per fare spazio, poi si richiude con il tetto isolato. Si controlla dal foro ogni due a quattro settimane e si sostituisce il pane finito.

Si può usare qualsiasi miele per il candito?

No. Solo miele dei propri alveari sani. Le buone pratiche apistiche dell’IZSLER chiedono di evitare miele o polline di origine sconosciuta, che possono portare spore di peste americana. Un miele comprato, anche se buono da mangiare, può trasmettere la malattia a tutto l’apiario.

Meglio il candito fatto in casa o quello del commercio?

Il candito del commercio è pronto, costante e a basso HMF se di saccarosio: nel progetto NUTRAPI i canditi analizzati erano sotto i 10 mg/kg. Quello fatto in casa costa meno se hai miele tuo, ma richiede un’impastatrice. Un chilo di Apifonda equivale a circa 0,9 kg di zucchero.

Bisogna togliere il candito prima del melario?

Sì. Ogni resto di candito va tolto prima di posare il primo melario: le api potrebbero spostarlo nei favi da miele, e il D.Lgs. 179/2004 vieta di aggiungere al miele qualsiasi ingrediente. Per lo stesso motivo non si nutre mai con i melari posati.

Fonti

  1. Notizie apicoltura n. 02/2024: Nutrizione estiva e preparazione all’inverno (ricetta del candito), Fondazione Edmund Mach, pubblicato da L’Apicoltore Moderno
  2. Decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 179: produzione e commercializzazione del miele, Gazzetta Ufficiale n. 168 del 20 luglio 2004, testo pubblicato da FNOVI
  3. Le buone pratiche apistiche (corso Aggiornamenti sanitari in apicoltura, 25 ottobre 2025), IZSLER, pubblicato da AUSL di Bologna
  4. Relazione del progetto NUTRAPI: nutrizione delle api, alimenti, caratteristiche e possibili ricadute sull’alveare, Regione del Veneto e Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie
  5. Evaluation of the risks for animal health related to the presence of hydroxymethylfurfural (HMF) in feed for honey bees (EFSA Journal 2022;20(4):7227), EFSA, gruppo di esperti CONTAM
  6. Candito Apifonda, mangime complementare per api, confezione da 2,5 kg (scheda, ottobre 2026), Apistore

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