Registro dei trattamenti delle api

Ogni trattamento delle api va registrato entro 48 ore. Annota qui farmaco, apiario BDN, alveari, quantità e tempo di sospensione, con gli alimenti somministrati e i controlli della varroa, poi stampa o esporta.

Questo quaderno ti aiuta a tenere le annotazioni, ma non sostituisce il registro vidimato dalla ASL per gli allevamenti non familiari. Conserva registro e documenti d’acquisto per almeno cinque anni, e fai il censimento annuale in BDN dal 1° novembre al 31 dicembre (guida all’anagrafe apistica).

I tuoi dati restano su questo dispositivo. Nulla viene inviato a World Beekeeper: il quaderno è salvato nel tuo browser. Esportalo spesso per averne una copia.

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Registro dei trattamenti

Stampato il

Dati dell’allevamento

I dati fissi dell’allevamento, stampati in testa al registro come nel modello ministeriale. Si salvano mentre scrivi.

Assegnato dalla ASL alla registrazione in BDN.

Trattamenti con medicinali veterinari

Una riga per trattamento e per apiario, entro 48 ore dall’inizio, anche per i medicinali senza ricetta. Conserva il documento d’acquisto: senza ricetta elettronica è la tua prova.

Aggiungi un trattamento
Come risulta in BDN.
Va scritto anche se è zero.
Se il medicinale non è stato prescritto con ricetta elettronica.
Solo se il medicinale è stato prescritto dal veterinario.
Facoltativo, stampato sulla confezione.

Ancora nessuna voce.

Alimenti somministrati

Sciroppi, canditi e integratori dati alle api, come nel registro degli alimenti proposto dal manuale dell’IZSVe. In apicoltura biologica ogni nutrizione va registrata.

Aggiungi una nutrizione

Ancora nessuna voce.

Controlli della varroa e visite sanitarie

Conteggi della varroa prima e dopo i trattamenti, visite del servizio veterinario o del tecnico apistico, campioni per il laboratorio.

Aggiungi un controllo

Ancora nessuna voce.

Come funziona

Le colonne del modello ministeriale

Il regolamento (UE) 2019/6 obbliga i detentori di animali destinati alla produzione di alimenti, api comprese, a registrare i medicinali usati. In Italia le procedure operative diffuse dal Ministero della Salute nel luglio 2022, insieme alla nota DGSAF 16796, ne fissano il contenuto per le api: numero e PIN della ricetta elettronica veterinaria (REV) se il farmaco è prescritto, altrimenti fornitore e documento d’acquisto; nome del medicinale; data di inizio; identificativo dell’apiario come risulta in BDN; alveari trattati; quantità; durata; tempo di sospensione, anche se zero; confezioni residue. Questo quaderno riprende le stesse colonne.

Registro cartaceo, vidimato o no

Dal 28 gennaio 2022 i trattamenti degli animali da reddito si registrano in formato elettronico, ma l’apicoltura ha una deroga: il registro è cartaceo, a pagine numerate e vidimato dal servizio veterinario che ha rilasciato il codice aziendale. Gli allevamenti familiari, fino a 10 alveari, registrano su un supporto personale non vidimato e conservano la prova d’acquisto. Regioni e Province autonome possono aggiungere obblighi, per esempio sul numero minimo di trattamenti: chiedi ogni anno il piano varroa alla tua associazione o alla ASL.

Quali medicinali

Solo medicinali veterinari autorizzati per le api, usati secondo il foglietto. L’elenco proposto in digitazione riprende quello del bollettino 2026 della Fondazione Mach, tutti senza ricetta e con tempo di sospensione nullo per il miele (con il MAQS niente raccolta di miele durante i 7 giorni di trattamento); i dettagli sono nella guida sulla varroa. Un principio attivo comprato sfuso non sostituisce il farmaco.

Dove sono i miei dati?

Nella memoria locale del browser, solo su questo dispositivo. Spariscono se cancelli i dati del sito o cambi browser: esporta una copia JSON dopo ogni inserimento importante e reimportala su un altro dispositivo. Il CSV si apre in un foglio di calcolo; "Stampa o PDF" produce una versione su carta da firmare.

Domande frequenti

Il registro dei trattamenti delle api è obbligatorio?

Sì, per tutti gli apicoltori. Il regolamento (UE) 2019/6, articolo 108, e le procedure del Ministero della Salute del luglio 2022 chiedono di registrare ogni medicinale veterinario somministrato alle api. Gli allevamenti familiari, fino a 10 alveari, non usano un registro vidimato, ma devono comunque annotare i trattamenti e conservare la prova d’acquisto.

Entro quanto tempo si registra un trattamento?

Entro 48 ore dall’inizio del trattamento, anche per i medicinali che non richiedono ricetta, come quasi tutti gli antivarroa. Si annotano la data di inizio, il medicinale, il fornitore e il documento d’acquisto, l’identificativo BDN dell’apiario, gli alveari, la quantità, la durata, il tempo di sospensione e le confezioni residue.

Chi vidima il registro dei trattamenti?

Il servizio veterinario della ASL che ha rilasciato il codice aziendale. Il registro è cartaceo, a pagine numerate: per l’apicoltura il Ministero ha concesso una deroga all’obbligo di registrazione solo elettronica in vigore dal 28 gennaio 2022. Gli allevamenti familiari usano un supporto personale non vidimato.

Per i farmaci antivarroa serve la ricetta?

In genere no. Nella tabella 2026 della Fondazione Mach la prescrizione è "non richiesta" per tutti gli antivarroa elencati. Se un medicinale è prescritto, la ricetta è elettronica (REV), obbligatoria dal 16 aprile 2019, e sul registro si scrivono numero e PIN della REV al posto di fornitore e documento d’acquisto.

Per quanto tempo si conserva il registro?

Per almeno cinque anni dall’ultima registrazione, insieme ai documenti d’acquisto dei medicinali. Se il medicinale è stato prescritto con ricetta elettronica non serve conservare la ricetta né la prova d’acquisto, perché i dati sono già nel sistema informativo nazionale della farmacosorveglianza.

Cosa c’entra la BDN con il registro dei trattamenti?

L’identificativo dell’apiario scritto sul registro deve essere quello della Banca Dati Nazionale (BDN), che oggi accoglie l’anagrafe apistica nata con il DM 4 dicembre 2009 e un tempo chiamata Banca Dati Apistica (BDA). Nel censimento annuale vanno dichiarati anche gli apiari con zero famiglie.

Questo registro online sostituisce quello vidimato?

No. Ti aiuta a preparare le annotazioni, a non dimenticare nessun campo e a stamparle; per un allevamento non familiare l’annotazione ufficiale resta quella sul registro vidimato dalla ASL. Per un allevamento familiare la stampa firmata può servire da supporto personale, con le prove d’acquisto allegate.

Fonti

  1. Regolamento (UE) 2019/6 relativo ai medicinali veterinari (articolo 108, registrazioni dei detentori di animali destinati alla produzione di alimenti), Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, EUR-Lex
  2. Procedure operative per la registrazione dei trattamenti di medicinali veterinari somministrati alle api (luglio 2022), Ministero della Salute, pubblicate da alimenti-salute.it
  3. Nota DGSAF 16796 dell’11 luglio 2022: applicazione del regolamento (UE) 2019/6 alle api, Ministero della Salute, pubblicata da alimenti-salute.it
  4. Nota 8542 del 18 marzo 2026: Piano gestione Varroa, sorveglianza Aethina tumida e Tropilaelaps, anno 2026, Ministero della Salute, pubblicata da IZSVe
  5. Ricetta elettronica veterinaria: da domani parte l’obbligo (15 aprile 2019), Quotidiano Sanità
  6. Registro dei medicinali veterinari somministrati alle api (modello), Fondazione Edmund Mach
  7. Notizie apicoltura n. 1/2026: Lotta alla varroa 2026, Fondazione Edmund Mach
  8. La nuova anagrafe delle api: Banca Dati Apistica (BDA), ASL di Vercelli, Servizio veterinario
  9. Il sistema di identificazione e registrazione in apicoltura (corso Aggiornamenti sanitari in apicoltura), AUSL di Bologna
  10. Miele e prodotti dell’alveare: manuale per le Piccole Produzioni Locali (registro degli alimenti somministrati), Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie

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